Lo stress lavoro-correlato è riconosciuto come malattia professionale: la sentenza di Firenze fa storia
La comunità scientifica ha da tempo evidenziato come lo stress lavoro-correlato rappresenti una vera e propria “malattia del secolo”.
La comunità scientifica ha da tempo evidenziato come lo stress lavoro-correlato rappresenti una vera e propria “malattia del secolo”.

In una recente sentenza, la Suprema Corte ha riaffermato l’importanza della sicurezza sul lavoro, condannando un’azienda per un infortunio di un lavoratore. Il datore di lavoro deve dimostrare di aver adottato misure necessarie per prevenire incidenti, non basta che il lavoratore indichi norme violate; è essenziale dimostrare l’esistenza di un pericolo.

La Corte di Cassazione ribalta la decisione d’appello, affermando il diritto all’assunzione di un invalido civile, nonostante una perizia medica contraria, sottolineando l’obbligo di adattamenti ragionevoli sul posto di lavoro.

Le nuove tabelle, pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 18 novembre 2023, apportano significative modifiche, come l’eliminazione della voce “altre malattie” e la rimozione dell’anchilostomiasi dalla lista delle malattie professionali. Inoltre, viene riconosciuta l’importanza delle forme croniche e vengono specificate nuove definizioni per le patologie da sovraccarico biomeccanico.

Importanti novità introdotte dal Decreto Disabilità, che ridefinisce la condizione di disabilità e modifica la Legge 104/1992. Con un linguaggio più inclusivo, il decreto garantisce diritti e sostegni adeguati per le persone con disabilità, promuovendo l’inclusione sociale e l’autonomia.

La nuova competenza concorrente del notaio a rilasciare autorizzazioni di volontaria giurisdizione: un nuovo sistema snello e veloce.