Riforma disabilità: l’INPS frena e ripristina i vecchi accertamenti per gli over 70

Scatta il doppio binario valutativo che sospende la rivoluzione della Valutazione Multidimensionale per tutelare gli anziani più fragili
Facebook
X
Print

Il paradosso della riforma: avanzare tornando indietro

La riforma della disabilità, Decreto Legislativo n. 62/2024, nota come “Riforma Locatelli”, subisce una parziale battuta d’arresto. Nonostante l’obiettivo di introdurre una valutazione multidimensionale innovativa e complessa, l’INPS si è visto costretto a istituire un doppio binario valutativo. Un doppio binario che l’INPS ci spiega nel messaggio n. 1377 del 23.04.2026. Questo significa che, mentre il nuovo iter prosegue per alcune categorie, per i soggetti più fragili si torna immediatamente all’applicazione dei criteri di accertamento tradizionali.

Il “salvagente” per gli ultrasettantenni

Questo dietrofront tecnico nasce dall’esigenza di tutelare le persone anziane di fronte a procedure di accertamento che si sono rivelate troppo onerose o difficili da implementare nell’immediato. Nello specifico:

  • Lo stop alle novità riguarda gli anziani over 70 affetti da patologie croniche e con ridotta autonomia.
  • La sospensione delle nuove procedure durerà almeno fino a gennaio 2028.
  • Il provvedimento si applica anche nelle province (come Catania e Messina) dove la sperimentazione dell’accertamento unico era già stata avviata.

Procedure ordinarie confermate

Per gli ultrasettantenni, l’iter per il riconoscimento della disabilità e dell’invalidità civile torna a essere quello disciplinato dalle procedure ordinarie previste dalla L. 104/92 e dalla L. 118/71. Il percorso rimane dunque quello tradizionale:

  • Certificato medico: invio del certificato introduttivo da parte del medico curante.
  • Domanda: presentazione della domanda all’INPS entro 90 giorni dal certificato.
  • Accertamento: visita sanitaria presso le Commissioni Mediche delle ASL/ASP.
  • Esito: validazione del verbale da parte dell’INPS e liquidazione delle prestazioni economiche spettanti.

Considerazioni sul “passo indietro” della riforma

Il dietrofront dell’INPS evidenzia una realtà ineludibile: la distanza tra l’ambizione normativa e la fattibilità operativa. Se da un lato la Riforma Locatelli punta a una rivoluzione “multidimensionale” del concetto di disabilità, dall’altro scontra la sua complessità con le fragilità croniche della popolazione anziana.

Il ritorno ai vecchi criteri per gli over 70 non è solo una scelta tecnica, ma un atto di realismo burocratico. Evitare a una platea così vasta e vulnerabile l’impatto di un sistema ancora sperimentale e potenzialmente farraginoso garantisce la continuità delle tutele economiche, pur sancendo, di fatto, il fallimento temporaneo di un’applicazione universale della riforma. In sintesi, la riforma “va avanti tornando indietro”, ammettendo che per i più deboli, talvolta, la strada vecchia è la più sicura.

Facebook
X
Print

Disclaimer: Le immagini presenti in questo articolo sono utilizzate esclusivamente a scopo decorativo e non hanno alcun collegamento diretto con il contenuto trattato. Ogni riferimento visivo è puramente casuale.