Una guida chiara ai diritti e alle agevolazioni economiche per chi vive con il diabete
Vivere con il diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, richiede un’attenzione costante per gestire la malattia. Spesso, questo comporta terapie a base di insulina e un monitoraggio continuo dei valori per prevenire complicazioni gravi come problemi ai reni (nefropatia), agli occhi (retinopatia e maculopatia).
Fortunatamente, l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) offre un supporto economico a chi soffre di diabete, a seconda della gravità della condizione.
Assegno e Pensione di invalidità: cosa spetta?
È possibile richiedere un assegno mensile di invalidità o una pensione di invalidità, che ammonta a 336 euro per 13 mensilità.
Nei casi più seri, se il diabete ha causato problemi nella capacità di camminare o nel funzionamento del sistema neuropsicologico, si può ottenere anche l’indennità di accompagnamento, che per il 2025 è di 542 euro al mese.
Come viene valutata l’invalidità?
Lo stato di invalidità per chi ha il diabete viene classificato in quattro livelli di gravità. Questa valutazione è compito della Commissione Medica Legale dell’ASL di appartenenza.
Ecco le classi di gravità:
- Classe I: Diabete di tipo 2 (non trattato con insulina) ben controllato, con livelli di zucchero nel sangue a digiuno inferiori a 150 mg/dL e dopo i pasti tra 180-200 mg/dL.
- Classe II: Diabete di tipo 1 (trattato con insulina) ben controllato, con gli stessi livelli di zucchero della Classe I. Include anche il diabete di tipo 1 e 2 con i primi segni di problemi a vasi sanguigni piccoli e grandi, rilevabili solo con esami specifici.
- Classe III: Diabete insulinodipendente non ben controllato (livelli di zucchero a digiuno superiori a 150 mg/dL e dopo i pasti tra 180-200 mg/dL), con colesterolo alto o frequenti cali di zucchero (ipoglicemie), anche se la terapia è corretta e il paziente la segue bene. Rientra in questa classe anche il diabete di tipo 1 e 2 con complicazioni ai vasi sanguigni (micro e/o macroangiopatie) che causano sintomi di media entità, come problemi alla retina non gravi e senza maculopatia, o problemi ai reni iniziali con valori normali di creatinina e azotemia, o arteriopatia senza dolori ischemici gravi.
- Classe IV: Diabete con complicazioni gravi come: problemi ai reni con insufficienza renale cronica; gravi problemi alla retina (retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali); o arteriopatia che causa forte zoppia o ha portato all’amputazione di un arto.
Percentuali di invalidità e benefici correlati
A seconda della classe di appartenenza, viene riconosciuta una percentuale di invalidità. È importante sapere che questa valutazione può variare tra le diverse Commissioni Mediche, poiché è a loro discrezione. Le percentuali sono associate a codici specifici:
- Codice 9309: Diabete di tipo 1 o 2 con complicazioni a vasi sanguigni piccoli e grandi che causano sintomi di media entità (Classe III), percentuale di invalidità dal 41% al 50%.
- Codice 9310: Diabete insulinodipendente non ben controllato, con colesterolo alto o frequenti cali di zucchero nonostante la terapia (Classe III), percentuale dal 51% al 60%.
- Codice 9311: Diabete con gravi complicazioni come problemi ai reni, retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali o arteriopatia ostruttiva (Classe IV), percentuale dal 91% al 100%.
Oltre all’assegno e alla pensione di invalidità, e all’indennità di accompagnamento, le persone con diabete possono accedere anche ad altri benefici previsti dalla Legge 104. La Legge 104/92 è un insieme di norme volte a garantire assistenza e integrazione sociale.