Scuola e disabilità: guida ai diritti per famiglie e insegnanti

Tutto quello che devi sapere su ore di sostegno, assistenza specialistica e le nuove regole per tutelare il diritto allo studio
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Il principio cardine: diagnosi e scuola sono binari separati

Un errore comune è pensare che il verbale dell’INPS determini automaticamente ciò che accade a scuola. In realtà, l’individuazione della disabilità ai fini scolastici e l’accertamento dell’handicap (Legge 104/92) sono procedimenti distinti e autonomi. La scuola deve rispondere alle esigenze educative reali, garantendo il diritto allo studio sulla base del progetto didattico, non solo dei codici clinici.

Chi decide le ore di sostegno?

Non è il medico a stabilire quante ore di sostegno spettano a un alunno, ma il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) attraverso la sezione n. 11 del PEI (Piano Educativo Individualizzato).

  • Le risorse vengono quantificate in base alle necessità didattiche effettive e non al solo “comma” del verbale INPS.
  • Anche agli alunni senza la “connotazione di gravità” (art. 3 comma 1) può essere riconosciuto il massimo delle ore, purché il PEI ne motivi chiaramente la necessità.
  • La proposta del GLO è vincolante per il Ministero e l’ente locale: ignorarla senza una motivazione valida costituisce una discriminazione indiretta.

Sostegno e assistenza specialistica: figure diverse

È fondamentale non confondere il docente di sostegno con l’assistente all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM/OEPAC). Si tratta di due figure professionali distinte con compiti non interscambiabili:

  • Docente di sostegno: assegnato alla classe, ha compiti didattici e partecipa alla valutazione di tutti gli alunni.
  • Assistente specialistico: assegnato all’alunno, si occupa di autonomia, comunicazione e socializzazione, senza compiti didattici.

Le ore di queste due figure non si sommano tra loro.

Cosa succede se la certificazione scade?

I servizi non possono essere sospesi. La scadenza del termine di revisione (accertamento dell’handicap) o di rivedibilità (Diagnosi funzionale) di un verbale non equivale alla revoca dei diritti. Fino al completamento della nuova valutazione da parte dell’INPS, la condizione accertata permane così come tutti i benefici e le prestazioni. Nessuna scuola o ente locale può interrompere il sostegno o l’assistenza ASACOM a causa della scadenza formale del documento.

La riforma 2024: cosa cambia

Il D.Lgs. 62/2024 sta riscrivendo il sistema, introducendo la “valutazione di base” affidata all’INPS e nuovi livelli di sostegno (lieve, medio, elevato, molto elevato). In particolare:

  • L’entrata in vigore generalizzata è fissata al 1° gennaio 2027 (con sperimentazioni già attive in diverse province pilota).
  • Vige il principio di non regressione: nessun diritto già riconosciuto può essere ridotto.
  • Gli alunni certificati prima del 30 settembre 2025 conservano integralmente i diritti acquisiti, quindi il D.Lgs. 62/2024 non si applica retroattivamente.
  • In caso di conflitto tra verbale INPS e certificazione ASP, ai fini scolastici prevale la certificazione ASP.

Guida operativa al GLO finale dal 1° maggio al 30 giugno

Il periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 giugno rappresenta una fase cruciale per il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), poiché è in questa finestra temporale che si decide il futuro scolastico dell’alunno per l’anno successivo. In sede di verifica finale, il GLO ha il compito di analizzare se gli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) siano stati raggiunti con le risorse attuali e, soprattutto, di determinare il fabbisogno per l’anno scolastico 2026-2027.

Nello specifico, l’organo deve fornire una motivazione tecnica e dettagliata per ogni richiesta: dalle ore di sostegno didattico a quelle di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, fino alla necessità di supporto da parte del collaboratore scolastico per l’assistenza igienica o di base.

Sotto il profilo giuridico, è fondamentale sapere che la proposta formulata dal GLO non è un semplice suggerimento, ma un atto vincolante per il Ministero e l’Ente Locale: scostarsi da tali indicazioni senza una motivazione oggettiva può configurare una discriminazione indiretta ai danni dell’alunno con disabilità.

Qualora la famiglia non concordi con i contenuti o le risorse proposte nel PEI, il consiglio legale è quello di non firmare il documento e pretendere che il proprio dissenso venga messo nero su bianco nel verbale della riunione; questa procedura è l’unico presupposto necessario per poter eventualmente impugnare l’atto e tutelare i diritti dell’alunno nelle sedi giudiziarie competenti.

Per quanto riguarda le nuove procedure di redazione dei PEI, le Tabelle C e C1 non devono essere compilate. Il principio giuridico è lineare ma spesso disatteso: in assenza dell’estratto del Verbale di Accertamento medico-legale, ogni tentativo di riempire quei campi risulta privo di fondamento legale. La questione si fa particolarmente incandescente in Sicilia, dove la mancata costituzione delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) sta spingendo molti istituti a procedere “per deduzione”, attingendo dati dalle vecchie Diagnosi Funzionali. Si tratta di una procedura definita illegittima dagli esperti, un monito che non riguarda solo l’isola ma l’intero territorio nazionale: senza la nuova documentazione medica, la compilazione forzata delle tabelle rischia di inficiare la validità dell’intero documento, trasformando un atto di inclusione in un pericoloso errore procedurale.

Inoltre, in caso di conflitto tra verbale INPS e certificazione ASP, ai fini scolastici prevale la certificazione ASP.

Difendere i propri diritti: come agire

Se i diritti dell’alunno non vengono rispettati, la legge mette a disposizione diversi strumenti di tutela:

  • Ricorso al TAR: entro 60 giorni dalla riunione del GLO, se il contenuto del PEI non rispetta i diritti dell’alunno.
  • Ricorso al Tribunale Ordinario: per discriminazione indiretta, se le ore indicate nel PEI non vengono effettivamente assegnate o se viene sospeso il servizio ASACOM.

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Disclaimer: Le immagini presenti in questo articolo sono utilizzate esclusivamente a scopo decorativo e non hanno alcun collegamento diretto con il contenuto trattato. Ogni riferimento visivo è puramente casuale.