APE Sociale confermata per tutto il 2026: ecco come richiedere l’anticipo pensionistico

La legge di bilancio proroga l’APE Sociale al 2026 senza modificare requisiti, categorie tutelate e procedure: l’INPS conferma le scadenze annuali
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L’anticipo pensionistico è stato ufficialmente esteso fino al 31 dicembre 2026. La Legge di Bilancio n. 199/2025 permette ai lavoratori che maturano i requisiti entro tale data di accedere alla misura, con l’INPS che ha già riaperto i termini per le domande tramite il Messaggio n. 128/2026.

APE Sociale: la proroga ufficiale al 2026

Il periodo di sperimentazione dell’APE Sociale è stato ufficialmente esteso fino al 31 dicembre 2026 grazie alla Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2025, n. 199). L’INPS, con il Messaggio n. 128 del 14 gennaio 2026, ha confermato la riapertura dei termini per presentare le domande di riconoscimento dei requisiti. Questa proroga permette a chi matura le condizioni entro la fine dell’anno di accedere all’indennità ponte verso la pensione di vecchiaia.

Chi può richiederla: i requisiti del 2026

Per il 2026 non sono state introdotte modifiche restrittive: restano validi i criteri già applicati in precedenza. Possono fare domanda i lavoratori dipendenti (pubblici e privati), autonomi o iscritti alla Gestione Separata che abbiano compiuto 63 anni e 5 mesi e che rientrino in una di queste quattro categorie:

  • Disoccupati: che hanno terminato di ricevere l’indennità di disoccupazione (come la NASPI) da almeno 3 mesi.
  • Caregiver: soggetti che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente convivente con handicap grave (ai sensi della Legge 104/92).
  • Invalidi civili: persone con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%.
  • Lavoratori gravosi: dipendenti con almeno 36 anni di contributi che hanno svolto mansioni faticose o rischiose (come operai edili, conducenti di mezzi pesanti, personale sanitario turnista, insegnanti d’infanzia, ecc.) per almeno 7 anni negli ultimi 10, oppure 6 anni negli ultimi 7.

Per accedere all’APE Sociale come lavoratore gravoso, è necessario aver svolto una delle seguenti attività per almeno 7 anni negli ultimi 10 (o 6 negli ultimi 7), con almeno 36 anni di contributi:

Area Professionale Mansioni Specifiche
Edilizia e Industria Operai edili, manutentori, addetti all’industria estrattiva e siderurgica.
Trasporti Conducenti di mezzi pesanti, camion, gru e personale ferroviario viaggiante.
Sanità e Sociale Infermieri e ostetriche (lavoro a turni), addetti all’assistenza di non autosufficienti.
Istruzione Insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori di asili nido.
Servizi e Logistica Facchini, addetti alle pulizie, operatori ecologici e raccoglitori di rifiuti.
Agricoltura e Pesca Operai agricoli, della zootecnia e pescatori dipendenti o soci di cooperative.

Limiti di reddito e cumulo con il lavoro

L’indennità mensile (massimo 1.500 euro lordi) è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa solo se non vengono superati i seguenti limiti di reddito annuo:

  • 8.000 euro lordi per lavoro dipendente o parasubordinato.
  • 4.800 euro lordi per lavoro autonomo.

L’indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI), nonché con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa. Il trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti. Ai beneficiari non spettano gli assegni al nucleo familiare.

Scadenze per la domanda nel 2026

Le finestre temporali per presentare la domanda di verifica sono:

  • 31 marzo 2026
  • 15 luglio 2026
  • 30 novembre 2026 (termine ultimo)

Nota tecnica: se possiedi già tutti i requisiti, ricorda di inviare la domanda di APE Sociale contestualmente alla verifica per non perdere i ratei del trattamento.

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Disclaimer: Le immagini presenti in questo articolo sono utilizzate esclusivamente a scopo decorativo e non hanno alcun collegamento diretto con il contenuto trattato. Ogni riferimento visivo è puramente casuale.